F. C. INTER – Udinese : 5 – 2 (Eder al 5', 54’, Perisic al 18', Brozovic al 36’, autorete di Angella al 78')

Almeno non ha vinto la noia. L’Inter chiude settima in campionato con un 5-2 all’Udinese doppietta di Eder, Brozovic, Perisic e autogol di Angella, gol friulani di Balic e Zapata) che gli permette di salutare il torneo con due vittorie consecutive. Quando non servivano, buone solo per amplificare i fischi della Nord che ha risparmiato solo Palacio. la curva contesta — Per l’ultima partita della stagione Stefano Vecchi regala la maglia da titolare a Carrizo che, come Palacio, chiuderà qui il suo ciclo all’Inter. Rodrigo subentrerà perché la punta centrale è Eder (Icardi out, nemmeno convocato, come Ansaldi, Miranda e i due “puniti ” Gabigol e Joao Mario) alle cui spalle agiscono Candreva, Brozovic e Perisic. In una serata interessante vedere l’effetto che fanno le nuove divise interiste, rientra Kondogbia davanti alla difesa dopo due turni di squalifica. La risposta del pubblico è tutti nei cori (“Siam presenti solo per la maglia”, “Andate a lavorare ”, “Bastardi”, “Ci avete rotto i c…, veniamo con i bastoni”, “Non siete degni”, “Giocate senza la maglia” canta la Nord), ma quando lo speaker annuncia Palacio, sono grandi feste (cori per lui e uno striscione “Hai sempre dimostrato di onorare la nostra maglia, grazie di tutto Rodrigo Palacio” sempre dalla Nord). L’Udinese di Gigi Delneri si presenta con l’abito più classico, quello del 4-4-2.

orgoglio — Serve l’orgoglio per uscire da una serata così. L’orgoglio nerazzurro, quello delle serate migliori. Al 5’ una discesa di Santon termina col cross per Eder che prende spazio e tempo al centrale che lo marca e segna. E’ 1-0 Inter, giusto il tempo di esultare e la Nord riprende a cantare. Ovviamente contro. Il cuore del tifo nerazzurro ha evidentemente preso posizione contro tutta la rosa – a eccezione di Palacio e Carrizo – dopo una stagione negativa. In campo succede poco di significativo. Al 12’ Angella va vicino al pareggio su colpo di testa da calcio d’angolo. Due minuti dopo il destro di Zapata è comodo per Carrizo. Al 15’ una rapida ripartenza friulana mette in crisi il sistema difensivo interista e ancora Zapata è poco lucido scegliendo un piattone sul secondo palo che si spegne sul fondo. L’Inter è cinica, evento da segnare sul calendario.

Al 18’ Eder mantiene il pallone dopo lo scontro con Heurtaux, alza la testa e vede sul secondo palo Perisic. Il croato gira alle spalle di Gabriel Silva e in scivolata riesce a calciare raddoppiando. Delneri, dopo essersela presa per l’ intervento di Eder sul suo difensore, mette mano al libro tattico. La difesa passa a tre, con Gabriel Silva che scivola a sinistra e Widmer sugli esterni. Il reparto, senza palla, è a cinque: 5-3-2 con Jankto interno sinistro in mediana. Al 29’ primo cambio per l’Udinese, obbligato: esce uno zoppicante Heurtaux, entra Matos. L’impulso riporta la difesa a 4 con il nuovo entrato esterno destro del centrocampo a 4. Al 31’ azione personale di Perisic che si accentra dalla sinistra e con il destro non produce altro che un passaggio a Scuffet. L’Inter tiene il suo passo e al 36’ sale 3-0. Widmer esce male palla al piede regalandola a Perisic che si lancia sulla fascia, crossa per l’ accorrente Brozovic che controlla e indovina il secondo palo. Più segnano, più i nerazzurri vengono bersagliati dalla Nord (in questo caso Marcelo, affossato dai fischi). La risposta dell’Udinese è immediata, ma il sinistro di Matos va al rallentatore ed è largo. Al 43’ parte un improvviso contropiede dell’Inter: tre nerazzurri contro uno. Titolare della sceneggiatura è Perisic che porta palla fino in bocca a Scuffet prima di scaricare sopra la traversa.

palacio, niente gol — Doppio cambio a inizio ripresa. Nagatomo per Medel (Santon finisce al centro al fianco di Andreolli) e Badu per Jankto. La serata è incanalata ormai. Ripartenza nerazzurra di Brozovic che apre per Perisic, Ivan punta e salta Angella, crossa basso per Eder che arriva puntuale e insacca il 4-0. All’11’ è il momento di Palacio (al posto di Perisic): il Meazza si scalda d’affetto ed è un meritatissimo tributo al Trenza. Zapata prova ad approfittare di un errore in impostazione di Candreva per diminuire lo svantaggio, ma il suo diagonale è largamente fuori. L’Inter ora gioca per fare segnare Palacio. Al 13’ Candreva lo mette – seppur defilato – davanti a Scuffet, ma l’argentino è sfortunato e colpisce il palo. Terzo cambio per l’Udinese, dentro Evangelista per Hallfredsson. Al 26’ esce Santon ed entra Sainsbury, l’ultimo a non aver mai messo piede in campo quest’anno. Un giusto spazio per un giocatore arrivato in silenzio e che lascerà Milano dopo soli sei mesi. Al 31’, quando la tensione è ormai ai minimi, l’Udinese mette la sua presenza sul tabellino. Su un pallone respinto corto dalla difesa interista si avventa Balic che al volo indovina l’incrocio. E’ 4-1 con il gol del migliore in campo per i friulani. La giostra non si ferma. Arriva anche il 5-1: cross violento di Kondogbia che sbatte addosso ad Angella invece che arrivare a Nagatomo. Autogol evidente, il giapponese nemmeno esulta. E infine, al 47’, ecco il gol che chiude la serata: è di Zapata che in scivolata sul secondo palo aggiusta un calcio d’angolo. Poco cambia, finisce 5-2.

 

INTER-UDINESE 5-2

MARCATORI: Eder (I) al 5', Perisic (I) al 18', Brozovic (I) al 36' p.t.; Eder (I) al 9', Balic (U) al 31', autorete di Angella (U) al 33', Zapata (U) al 47' s.t.

INTER (4-2-3-1): Carrizo; D’Ambrosio, Andreolli, Medel (dal 1' s.t. Nagatomo), Santon (dal 26' s.t. Sainsbury); Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Brozovic, Perisic (dall'11' s.t. Palacio); Eder. (Handanovic, Radu, Vanheusden, Gravillon, Yao, Rivas, Banega, Biabiany, Pinamonti).

All. Vecchi.

UDINESE (3-5-2): Scuffet, Angella, Heurtaux (dal 29' p.t. Matos), Felipe; Widmer; Jankto (dal 1' s.t. Badu), Hallfredsson (dal 15' s.t. Evangelista), Balic, Gabriel Silva; Thereau, Zapata. (Karnezis, Scordino, Faraoni, Ali Adnan, Vasko, Djoulou).

All. Delneri.

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano.

NOTE: ammoniti D'Ambrosio (I), Widmer (U), Sainsbury (I) per gioco scorretto.

Fonte : http://www.corrieredellosport.it/

Fonte : http://www.gazzetta.it/