F. C. INTER – Spal : 2 - 0 (Icardi 27’, Perisic 88’)

Non è stato un pranzo da sedici portate, ma alla fine i quasi sessantamila interisti si sono alzati con la pancia piena. E per chi da anni soffre sempre un po’ di fame, la sensazione è rassicurante. Chef Spalletti cucina un 2-0 da punteggio pieno: tecnologico nell’episodio decisivo, piccante nel 2-0 di Perisic, condito da altre occasioni (la traversa di Skriniar trema ancora), sostanzioso sotto il punto di vista della gestione del match.

cosa piace dell'inter — Oltre i nove punti la buona notizia per l’ambiente nerazzurro è che questa è già una squadra: ha fisionomia e idee chiare, solidità, giuste distanze e un po’ meno di pazzia rispetto al passato. Finché le gambe reggono va a recuperare palla appena dopo averla persa, ha un Gagliardini in crescita e uno Skriniar già certezza. In una giornata in cui i cross faticano a partire o non trovano Icardi, prova a passare per vie centrali, riuscendoci a tratti nonostante le due linee strette ferraresi.

i protagonisti — Al gol ci pensano Icardi, ed è il quinto in tre gare, e Perisic, che nobilita una gara in cui si era fatto notare per alcuni provvidenziali rientri con un gioiello . Lo scontro Vicari-Joao Mario è l’episodio che sblocca il match al 22’: Icardi premia, o meglio suggerisce, l’inserimento di Joao Mario con una delle tante sponde di prima. Vicari lo mette giù, appena oltre la linea. L’arbitro dà punizione al limite, dopo quasi 5’ (ne parliamo altrove) arriva la decisione del Var. Icardi ci mette meno a trasformare il rigore, incrociando il tiro. L’Inter gestisce e va vicina al raddoppio più di quanto la Spal non rischi di pareggiare (Gomis vola su Candreva). Il gol che chiude il match arriva con un sinistro al volo di Perisic su cross di D’Ambrosio: rinnovo festeggiato col botto.

 

cosa manca — Non è ovviamente una squadra perfetta, l’Inter: sarebbe difficile lo fosse adesso. Il triangolo centrale Borja-Gagliardini-Joao Mario manca a volte di velocità e capacità di andare in profondità, Dalbert ha faticato parecchio e mostrato meno, D’ Ambrosio ha riscattato con l’assist qualche errore. Però le basi per costruire una stagione meno " avventurosa" ci sono.

cosa piace della spal — Nonostante il k.o., la Spal ha confermato quanto fatto vedere ad agosto: difesa molto fisica, con chili, centimetri e dominio degli spazi aerei, centrocampo di corsa con un Lazzari velocissimo a destra, attacco con gente pericolosa per quasi tutte le difese di A, anche se oggi Paloschi è mancato in fase di conclusione (colpite male due palle buone). E parecchi schemi per colpire su calcio da fermo.

 

INTER-SPAL 2-0 (Icardi 27’, Perisic 88’)

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Gagliardini, Valero (dal 32’ s.t. Vecino); Candreva (dal 43’ s.t. Eder), Joao Mario (dal 21’ s.t. Brozovic), Perisic; Icardi (Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo,
Vanheusden, Karamoh, Eder, Pinamonti).

All. Spalletti.

SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari, Vaisanen; Lazzari, Schiattarella, Viviani (dal 40’ s.t. Bonazzoli), Mora (dal 33’ s.t. Grassi), Costa; Paloschi (dal 21’ s.t. Antenucci), Borriello (Poluzzi, Marchegiani, Felipe, Cremonesi, Bellemo, Konate, Mattiello, Schiavon, Vitale).

All. Semplici.

ARBITRO: Gavilucci (Latina).
NOTE: spettatori 57.235. Ammoniti: Vicari, D’Ambrosio, Gagliardini per gioco scorretto; Mora per proteste.
Recuperi: 2’ p.t.; 5’ s.t.

 

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