F. C. INTER Chievo Verona : 5 – 0 (Perisic 23’, 47’, 92’, Icardi 39’, Skriniar 60’)

"Salutate la capolista" urla la gente di San Siro. Dopo che a scaldare l'atmosfera nel pre-gara era stato Alberto Brignoli da Benevento, è festa grande per una grande Inter che si prende la vetta della classifica sbriciolando un Chievo che dura metà tempo. Decidono la tripletta di Perisic e gli acuti di Icardi - aspettando Immobile stasera, l'argentino diventa capocannoniere solitario - e Skriniar. Alla faccia dei dubbi sulla pressione da primato e sulle tre assenze pesanti, i nerazzurri hanno dato una prova di forza devastante, divertendosi e facendo divertire con giocate d'alta scuola. Gruppo in fiducia che sabato andrà in casa della Juve a +2 per capire se lo "scudetto " resta davvero soltanto il ritorno in Champions o se si può ambire al bersaglio grosso.

A SPALLATE — Spalletti non rischia Vecino, al fianco di Borja c'è Joao Mario, con Brozovic alle spalle di Icardi. In fase difensiva l'Inter si allinea nel 4-4-2, ma servirà a poco perché la pressione nerazzurra è costante e il Chievo, pur ordinato soprattutto all' inizio, in tutta la frazione riuscirà ad impegnare Handanovic soltanto con un colpo di testa di Meggiorini (14') e una telefonata di Birsa nel finale. Nel mezzo, senza dimenticare i pericoli creati all'alba del match da Ranocchia e Candreva, c'è solo l'onda interista. Che nasce da una squadra corta che si muove in sincronia, forte di giocatori in fiducia tra cui Santon e Ranocchia , mentre Joao Mario ci mette un po' a carburare. Come da caratteristiche delle due squadre, il gioco scorre soprattutto sulle fasce. L'Inter colleziona corner come ciliegie e Ranocchia va vicino al gol addirittura quattro volte da calci da fermo.

Insegna il fabbro che a furia di dare spallate, prima o poi qualsiasi porta si apre. Quella di Sorrentino cede al 23', con Santon che sovrasta Depaoli e Sorrentino che sulla prima respinta si vede piegare i guantoni da Perisic, fino a quel momento ben frenato da Cacciatore. Trovato il vantaggio, la manovra interista diventa ancora più fluida. Joao si fa ipnotizzare su assist di Icardi, ma al 38' il capitano si mette in proprio. Errore di Inglese, break di Brozovic che verticalizza per Mauro il quale pare perdere l'attimo invece si decentra apposta per scagliare una sassata in diagonale sulla quale Sorrentino non è impeccabile. Con Birsa costretto ad abbassarsi troppo e gli interni che non trovano mai il tempo dell'inserimento, le due punte rimangono spesso isolate. E al 43' Joao Mario si mangia il 3-0 che avrebbe chiuso i conti già all'intervallo.

SIGILLI E ACCADEMIA. Nessun cambio e stesso copione a inizio ripresa. Al 9' Perisic sfiora la doppietta su cross di Joao, due minuti dopo Ranocchia si prende l'ovazione per un'ammonizione (!!) per fallo su Meggiorini. Birsa al 13' sbaglia il cambio di gioco, Perisic è un rapace, scherza Dainelli e trova il diagonale mancino della sicurezza. Da lì in poi è accademia e testa a Torino. Anche perché Skriniar (il terzo stagionale) apre e chiude un'azione da manuale, con gol di testa in tuffo sul babà di Candreva.Il Chievo non può far altro che guardare, rischia più volte la manita e perde pure Rigoni per infortunio.Entra Tomovic, con Cacciatore che si piazza davanti alla difesa. Spalletti invece concede la giusta passerella a Icardi, D'Ambrosio e Candreva per dare un po' di lustro anche a Eder, Dalbert e Karamoh, che va due volte vicino al gol. Che trova ancora Perisic nel recupero, dopo che Sorrentino era stato miracoloso su Ranocchia e Borja. Per oggi può davvero bastare così.

 

INTER-CHIEVO 5-0

MARCATORI: 23' pt Perisic, 39' pt Icardi; 12'st e 47' st Perisic, 15' st Skriniar.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio (31' st Dalbert), Skriniar, Ranocchia, Santon; Joao Mario, Borja Valero; Candreva (38' st Karamoh), Brozovic, Perisic; Icardi (29' st Eder). (Padelli, Berni, Cancelo, Vecino, Nagatomo, Pinamonti).

All. Spalletti.

CHIEVO ( 4-3-1-2) Chievo: Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi (42' st Jaroszynski); Depaoli, Rigoni (18' st Tomovic), Bastien; Birsa; Meggiorini (23' st Garritano), Inglese. (Seculin, Confente, Stepinski, Gaudino, Leris, Cesar, Bani, Pucciarelli, Pellissier).

All. Maran.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

NOTE: ammonito Ranocchia (I).

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