F. C. INTER – MILAN : 1 – 0 ( 92’ Icardi)

MILANO - Icardi all'ultimo tuffo, quando nessuno se lo aspettava ormai più. Il centravanti ha aspettato per 92' e ha poi sfruttato la palla buona al 92' regalando così derby e terzo posto a Spalletti e  guadagnandosi il bacio di Wanda Nara - capotifosa in tribuna vip - e gli abbracci dei compagni. A far festa in un San Siro stracolmo come ai tempi d'oro è stato così il popolo nerazzurro, mentre sono usciti dal campo delusi e amareggiati il troppo isolato Higuain  (sconfitto così anche nel duello personale contro il più giovane connazionale) e  Gattuso ,  che in campionato aveva perso finora solo nella trasferta di  Napoli  e - in attesa del recupero di Genoa - resta così nel limbo di metà classifica.

LE SCELTE - Spalletti - che ha tutti a disposizione - conferma il 4-2-3-1 e sceglie  Politano  con Nainggolan   Perisic  dietro a  Icardi, con Vecino-Brozovic in mediana mentre davanti al portiere Handanovic ci sono e  Vrsaljko Asamoah ai lati di De Vrij e  Skriniar. Sull'altro fronte  Gattuso schiera la formazione tipo con il 4-3-3: tridente Suso-Higuain Calhanoglu Kessié Bonaventura a fare da scudieri al regista  Biglia Calabria  Rodriguez  terzini e Donnarumma e il tandem  Musacchio-Romagnoli a protezione di  Donnarumma.

SUBITO SCINTILLE - La sfida si accende già prima del fischio d'inizio con le coreografie delle due curve e quando  Guida dà il via alle danze è il  Milan che prova a ruggire per primo: percussione di  Calabria e sinistro a fil di palo di  Suso  (3'), imitato poco dopo da  Calhanoglu  col destro (8'). Al 12' non sbaglia invece  Icardi, pescato però in fuorigioco dall'assistente eugubino  Passeri sul cross di Brozovic   " ;spizzato" con la testa da Vecino. È il primo vagito di un' Inter  che prova a dare continuità alla sua azione con Politano, chiuso però da Romagnoli che si rifugia in angolo rischiando l'autorete. La replica rossonera è affidata a Kessié (destro in curva al 17') ma ad accendere definitivamente il derby è un contrasto tra l'ex laziale Biglia e l'ex romanista  Nainggolan : il pestone è del belga ma il giallo viene sventolato in faccia all'argentino del Milan. A uscirne peggio però è il ' Ninja ', che dopo un pericoloso colpo di testa di  Perisic (22') è costretto a chiedere il cambio: al 30' dentro Borja Valero.

DE VRIJ SUL LEGNO - Si va a fiammate ma la squadra di  Spalletti  ora sembra più pericolosa e al 35', su azione da corner, è il legno a salvare  Donnarumma sulla girata di De Vrij mentre al 41' è  fenomenale Romagnoli a murare  Icardi ben servito da Borja. Nel momento migliore dei nerazzurri a passare è invece il ' Diavolo' con Musacchio, a cui non viene però dato nemmeno il tempo di esultare: sul cross di Suso  deviato da Romagnoli il centrale argentino era in fuorigioco. Sul ribaltamento di fronte   Vecino spreca un grande assist di  Perisic  calciando alle stelle un rigore in movimento ma è un tiro alto di Calhanoglu l'ultima emozione prima del riposo, a cui il Milan arriva con tre ammoniti: è proprio il turco (proteste) ad aggiungersi infatti a Biglia sul taccuino dell' arbitro, imitato poi da Calabria (fallo tattico).

ANCORA EQUILIBRIO - Dagli spogliatoi rientrano gli stessi ventidue e i ritmi sono subito altissimi. Prima è bravo Borja Valero a disinnescare una ripartenza di Suso, poi è  Musacchio a respingere di testa un violento sinistro di Perisic. Non c'è sosta e ci riprova il  Milan, ma sono vane le proteste dei rossoneri per un tocco con la mano in area di Vrsaljko: il braccio del croato è attaccato al corpo e Guida  lascia proseguire. La risposta nerazzurra al 58': cross con il contagiri di Perisic  e destro al volo inguardabile di Politano, mentre tre minuti dopo si fa ammonire Suso per una trattenuta su  Asamoah a metà campo e poi Vecino di testa sfiora la traversa (62'). Le squadre intanto si allungano sempre di più, la stanchezza inizia a pesare sulla lucidità e sulla precisione e arrivano così le prime mosse dalla panchina: Spalletti richiama il claudicante  Perisic e getta nella mischia  Keita Gattuso si gioca la carta  Cutrone al posto di Calhanoglu ma è  Bonaventura a costringere Politano al fallo da ammonizione (75'). 

ICARDI ALL'ULTIMO TUFFO - Si entra nell'ultimo quarto d'ora e saltano gli schemi: ora è il  Milan a spingere ma la conclusione di  Suso nel cuore dell'area è troppo debole e centrale per impensierire davvero  Handanovic. Ancora sostituzioni: l'ultima nerazzurra è  Candreva  per Politano, il 'Diavolo' risponde  Bakayoko (subito ammonito) per Kessié e poi con  Abate  per Calabria quando resta da vivere solo uno dei tre minuti di recupero concessi da Guida. Lo 0-0 sembra ormai cosa fatta ma in campo c'è ancora  Icardi, che dopo aver aspettato invano la palla buona se la vede arrivare al 92': sul cross di  Vecino il centravanti prende d'infilata i centrali rossoneri e punisce  Donnarumma, incerto nell'uscita. Il portiere azzurro cerca poi di rimediare invano spingendosi nell'area avversaria sull'ultima punizione di Suso, ma la difesa nerazzurra fa buona guardia. Il derby è dell' Inter, che vola al terzo posto sopra la Lazio (prossima avversaria in campionato) e punta ora con il vento in poppa alla sfida di Champions League  in casa del  Barcellona. E se è vero che Spalletti dovrà fare a meno di Nainggolan, tra i catalani mancherà un certo Messi...

 

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (82' Candreva), Nainggolan (30' Borja Valero), Perisic (70' Keita); Icardi. A disp.: Padelli, Dalbert, Miranda, Ranocchia, D'Ambrosio, Gagliardini, Joao Mario, L. Martinez.

All.: Spalletti.

MILAN (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria (91' Abate), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè (84' Bakayoko), Biglia, Bonaventura; Suso, Higuain, Calhanoglu (74' Cutrone). A disp.: A.Donnarumma, Reina, Zapata, Caldara, Laxalt, Mauri, Bertolacci, Castillejo, Borini.

All.: Gattuso.

ARBITRO: Guida di T.Annunziata.

MARCATORI: 92' Icardi.

NOTE: Ammoniti: Biglia, Calhanoglu, Calabria, Suso, Bakayoko (M); Politano, Keita (I). Recupero: 4'pt e 3'st. Calci d'angolo 9 a 4 per l'Inter.

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