F. C. INTER – Bologna : 0 – 1

MILANO - Si apre ufficialmente la crisi in casa Inter . Dopo il 6-2 rifilato al Benevento negli ottavi di Coppa Italia solo delusioni nel 2019 per i nerazzurri, sconfitti dal Bologna a San Siro due il ko sul campo del Torino in campionato e quello ai rigori nei quarti di Coppa con la Lazio. Un solo punto (lo 0-0 a Reggio Emilia col Sassuolo) nelle ultime tre partite di campionato per la squadra di Spalletti, fischiato insieme ai suoi dopo il triplice fischio dell'arbitro che ha invece dato il la alla festa dei rossoblù tornati a vincere in trasferta come non accadeva dal novembre del 2017. Un esordio perfetto per Sinisa Mihajlovic , chiamato in settimana al posto dell' esonerato Pippo Inzaghi e capace di conquistare subito tre punti pesantissimi nella corsa per la salvezza.

LE SCELTE - Con Keita ai box e Politano squalificato dopo aver dato dello 'scarso' a Maresca nel match perso in casa del Torino, Spalletti cerca di ricompattare il gruppo rilanciando i criticatissimi Nainggolan e Perisic. Il belga fa il trequartista dietro a Icardi del 4-2-3-1 con il croato alla sua sinistra e dall'altra parte Candreva , mentre Brozovic e Vecino fanno da diga davanti alla difesa schierata davanti ad Handanovic con De Vrij-Skriniar coppia centrale affiancata dal portoghese Cedric Soares e da Dalbert, preferiti a D'Ambrosio e Asamoah. Sull'altro fronte l'ex nerazzurro Mihajlovic - costretto a fare a meno degli squalificati Helander e Mattiello - 'veste' il suo debutto con un 4-3-3 in cui ci sono Palacio (anche lui ex Inter) e Orsolini ai lati del bomber Santander, mentre Pulgar è il play tra Poli e Soriano (al debutto in rossoblù) e a proteggere il portiere Skorupski ci sono Mbaye e Dijks come terzini e il nuovo centrale Lyanco in tandem con Danilo.

GOL DEL 'ROPERO'  - A rovinare la prima a Sinisa ci prova subito il capitano Poli , che già al 1' con un folle retropassaggio regala palla a Icardi - ma viene incredibilmente graziato dall' argentino - e subito dopo rischia il giallo per una dura entrata su Nainggolan . Superato lo choc il Bologna inizia a giocarsela e c'è subito lavoro per Handanovic, reattivo sul sinistro al volo scagliato da Orsolini (9') che lo chiama di nuovo all' intervento poco dopo mentre Santander sfiora il palo di testa su cross di Dijks . È passato solo un quarto d'ora ma il 'Meazza' - tornato a pololarsi dopo le due giornate a porte chiuse per il caso Koulibaly - inizia a mugugnare e dagli spalti partono i primi fischi, la squadra di Spalletti prova a scuotersi ma sul traversone di Candreva non inquadra la porta Perisic di testa (20'). Non abbastanza per mettere in crisi un Bologna che ora sembra pienamete in partita ed è anzi Handanovic a salvare ancora l'inter su un rasoterra di Santander al 28', ma il paraguagio è in giornata di grazia e al terzo tentativo fa centro anticipando di testa DeVrij sul corner calciato da Pulgar. San Siro ora è ammutolito mentre i nerazzurri sono a corto di idee e quando prova a trovarne una Perisic, che vede un corridoio tra i centrali bolognesi e invita Icardi a inflarcisi, è bravo Skorupski a leggere l'azione e ad anticipare in uscita bassa il capitano interista per poi esultare come un attaccante dopo un gol.

LAUTARO FLOP - Si va al riposo con l'Inter sotto di un gol e dagli spogliatoi dove Spalletti decide di cambiare: in campo non rientra Candreva che lascia il posto a Lautaro Martinez mentre Mihajlovic dopo tre minuti della ripresa perde Lyanco per infortunio e lo sostituisce con Gonzalez. I nerazzurri provano ad aggredire subito gli avversari e al 51' Nainggolan impegna con un destro al volo Skorupski, mentre rischia l'harakiri il nuovo entrato Gonzalez che per poco non si fa soffiare la palla davanti alla porta da Icardi al 62'. Poca la lucidità dei padroni di casa che però ci provano con Lautaro Martinez, che prima costringe Danilo a spendere il giallo e poi sbaglia clamorosamente mira di testa tutto solo davanti alla porta. Al 68' finisce la partita di Nainggolan , che abbandona il campo tra i fischi rilevato da Joao Mario dai cui piedi parte l'azione che porta al tiro Icardi: sinistro potente e deviazione in corner decisiva da parte di Danilo. Al 74' esce anche Palacio, applaudito dai suoi vecchi tifosi mentre lascia il posto a  Krejci ma il Bologna ora inizia subire la pressione dell'Inter e Spalletti per sfruttare anche i calci da fermo getta nella mischia il 'lungo' Ranocchia (al contrario del 'Ninja' applaudito dai tifosi) al posto di un Cedric Soares ancora spaesato. Destro per Santander è invece l'ultima mossa di Mihajlovic che all'87' ringrazia ancora Skorupski, bravo ad allungarsi in tuffo sulla girata mancina di Ranocchia ormai centravanti aggiunto. L'ultimo brivido lo corre poi nel recupero, quando ancora Lautaro Martinez di destro manca lo specchio prima di uscire poi insieme ai compagni tra i fischi del ' Meazza ', mentre l'ombra di Antonio Conte è destinata a farsi sempre più pressante su Spalletti .

 

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Soares (79' Ranocchia), De Vrij, Skriniar, Dalbert; Vecino, Brozovic; Candreva (46' Lautaro Martinez), Nainggolan (68' Joao Mario),
Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Miranda, D'Ambrosio, Asamoah, Salcedo, Gagliardini. All.: Spalletti.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco (49' Gonzalez), Dijks; Poli, Pulgar, Soriano; Palacio (75' Krejci), Santander (87' Destro), Orsolini. A
disp.: Da Costa, Calabresi, Paz, Svanberg, Krejci, Dzemaili, Donsah, Nagy, Edera, Falcineli. All.: Mihajlovic.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli.

MARCATORI: 33' Santander

NOTE: Ammoniti Vecino (I); Mbaye, Danilo (B). Recupero: 1'pt e 5'st. Calci d'angolo: 6-7.

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