Cagliari – F. C. INTER : 2 – 1 (38' Lautaro Martinez)

CAGLIARI - Le scorie della rabbia di Firenze e le turbolenze del caso Icardi svuotano l’Inter che viene travolta dall’intensità del Cagliari e ora rischia seriamente di subire il sorpasso al terzo posto del Milan. I ragazzi di Maran stritolano gli ospiti nel primo tempo con un atteggiamento aggressivo e dimostrano di aver svoltato dopo aver raccolto solo 4 punti nelle 7 gare precedenti.

RISCHIO CIGARINI – La squadra nerazzurra riprende da dove aveva lasciato a Firenze, cioè da un episodio dubbio in area di rigore: dopo una manciata di secondi Joao Pedro entra in contatto con D’Ambrosio ma l’arbitro Banti sorvola e non viene richiamato dal Var. Il Cagliari prova ad azzannare il match pressando i nerazzurri e al 10’ sfiora la rete con Ionita che si tuffa sul cross di Srna e mette sul fondo. Sul rovesciamento di fronte, Perisic fa il solletico a Cragno con una conclusione centrale. Al 12’ Cigarini, ammonito qualche istante prima, rischia il rosso con un’entrata su Nainggolan.

DOMINIO CAGLIARI - I sardi giocano un primo tempo ai confini della perfezione: al 15’ Pavoletti combina con Joao Pedro e scarica un diagonale potente verso Handanovic che non trattiene. Provvidenziale l’intervento di Skriniar che libera. Al 19’ il gioco si ferma ancora per qualche secondo: il Var controlla un eventuale fallo di mano di Asamoah dopo un tocco scomposto di Pavoletti ma non ci sono gli estremi per il rigore. Dopo aver controllato le redini nella prima mezzora il Cagliari trova il meritatissimo vantaggio: sulla punizione battuta dalla destra da Cigarini, Ceppitelli si staglia in area e infila Handanovic con la collaborazione di Perisic. L’ Inter è sotto shock e rischia il tracollo al 32’: Handanovic compie un miracolo sul colpo di testa di Joao Pedro, poi la palla è buona per Faragò che mette incredibilmente fuori il tap-in.

BOTTA E RISPOSTA - La squadra nerazzurra si scuote e trova il pareggio alla prima vera occasione: Politano fa scorrere il pallone sulla destra per Nainggolan che pennella il cross dalla destra. Martinez si avventa come un rapace sul primo palo e con un colpo di testa perfetto beffa Cragno. Il pareggio riaccende la fame del Cagliari che al 39’ ha subito l’opportunità di tornare avanti: è ancora Faragò il protagonista in negativo con un tiro sbilenco nel cuore dell’area di rigore. Al 43’ Pavoletti certifica il fatto che la reazione dell’Inter sia stata solo una parentesi all’ interno del monologo rossoblù dei primi 45’. Il maestro dei colpi di testa questa volta sfodera un gran gol al volo di destro sul cross dalla destra di Srna. E’ il decimo gol in 21 partite per il bomber livornese.

LA RIPRESA - A inizio secondo tempo il Cagliari alza subito il volume del pressing ma sono nerazzurre le prime due occasioni intorno al 55’. Cragno risponde prima al tentativo di Politano che non angola abbastanza e poi al tiro-cross velenoso dalla sinistra di Perisic.I padroni di casa perdono compattezza con lo scorrere dei minuti ma l’Inter attacca senza fluidità e con iniziative estemporanee che nella prima metà della ripresa non minano le certezze dei difensori di Maran .  

INTER VICINA AL PARI - Allo scoccare del 78’ Martinez, imbeccato dal cross di D’Ambrosio, prova a concedere il bis con un altro colpo di testa chirurgico ma questa volta la palla tramonta fuori dallo specchio di un soffio. Ancora più pericolosa l’azione dell’82’: Borja Valero, entrato al posto di Vecino, calcia di destro sopra la traversa da ottima posizione. Il forcing Inter raggiunge il suo apice all’84’: Martinez, imbeccato splendidamente da Nainggolan, stampa il pallone sul palo con una girata di destro. 

BARELLA SPRECA - Negli ultimi 3 minuti Spalletti si gioca la carta Ranocchia come centravanti ma la mossa della disperazione non paga i dividendi sperati ed è invece un sostituto del Cagliari a incidere. Skriniar abbatte Despodov (entrato per Joao Pedro) ma Barella spreca il rigore calciando altissimo dal dischetto. E’ un errore indolore perché i rossoblù resistono nel finale e collezionano il secondo successo interno consecutivo. E’ un k.o. pesante per l’Inter che voleva sigillare con un successo il vaso di Pandora riaperto da Icardi alla vigilia. Ora invece nello spazio di poche ore potrebbero materializzarsi il sorpasso del Milan e l’aggancio della Roma.

 

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Faragò, Cigarini (22'st Bradaric), Ionita (40'st Padoin ); Barella; Joao Pedro (35'st Despodov), Pavoletti. A disposizione: Aresti, Rafael, Cacciatore, Leverbe, Lykogiannis, Oliva, Doratiotto, Thereau. Allenatore: Maran.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar , Asamoah (37'st Candreva); Vecino (23'st Borja Valero), Brozovic (42'st Ranocchia); Politano, Nainggolan, Perisic; Lautaro Martinez. A disposizione: Berni, Padelli, Dalbert, Miranda, Soares, Gagliardini, Joao Mario. Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Banti di Livorno.

MARCATORI: 31'pt aut. Perisic (C), 38'pt Lautaro Martinez (I), 43'pt Pavoletti (C)

NOTE: Al 47'st Barella (C) calcia alto un rigore. Ammoniti: Cigarini, Joao Pedro, Faragò,  Pavoletti, Cragno (C); Skriniar, Vecino, Brozovic, (I). Recupero: 2'pt e 6'st. Calci d'angolo: 1-5.

 

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